Le famiglie più abbienti di tutte le epoche hanno investito parte dei loro averi in opere d’arte, sia per ostentare il loro status sociale sia perché ne avevano una quantità spropositata.
Da sempre considerata un bene rifugio come l’oro ed altri beni di lusso, nei patrimoni dei grandi investitori è sempre presente all’interno dei loro portafogli di investimenti. Anche nei periodi di crisi, mentre gli altri investimenti risultano meno appetibili, la percentuale di arte nel portfolio tende sempre ad aumentare, in quanto, solitamente nel tempo, l’aspettativa è quella che il suo valore continui a crescere e quindi non crolli mai.
La principale difficoltà che si riscontra quando parliamo di investimenti in opere d’arte concerne nel fatto che, a meno che tu non sia in una situazione economica piuttosto agiata, difficilmente potrai entrare a far parte di questo mercato.

ARTE E EQUITY CROWDFUNDING

Oggi però, rispetto a ieri, investire in arte è diventato più alla portata di tutti, questo grazie all’avvento dell’Equity Crowdfunding che, tramite piattaforme online dedicate, ti permetterà di investire in opere d’arte.

Potrai scegliere su quali opere fare il tuo investimento e comprare quote della stesse (partendo da cifre minime accessibili a tutti). In aggiunta a questo, nel mercato secondario, gli investitori con le proprie quote potranno fare trading in portfolio con altri investitori.

Al contempo le opere fisiche saranno gestite da società che, dandole in concessione a privati e business, genereranno un profitto per i possessori delle varie quote, noto come “dividendo artistico” che sarà poi distribuito in proporzione delle suddette opere.

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