Le criptovalute spiegate in modo semplice

 

 

Cosa sono le criptovalute?

Per comprendere cosa siano le criptovalute è necessario partire dal Bitcoin.

Per farlo nel modo migliore useremo un linguaggio comprensibile a tutti, con metafore accostate alla vita quotidiana.

Così come è impossibile guidare una macchina semplicemente leggendo il libretto delle istruzioni allo stesso modo è impossibile utilizzare le cripto monete senza conoscerne le basi; bisogna partire dalla sua utilità fino ad arrivare ad un linguaggio informatico, altrimenti il rischio sarà quello di poter pensare di aver capito e infilarsi in progetti scam, coinvolgendo altri soggetti a caderci a loro volta.

Il Bitcoin altro non è che un premio nella raccolta punti della vostra pizzeria preferita: quando andate al ristorante, dal parrucchiere o al supermercato, vi viene fatto un timbro sulla tessera punti ogni volta che spendete dei soldi, in pratica, ogni qualvolta si ”sostiene” l’economia di quel locale. Come premio, una volta terminata la tessera punti, il titolare vi regala una pizza con bibita omaggio.

Bitcoin è la vostra pizza e bibita omaggio!

E perché ve la regala? Perchè l’economia del Bitcoin, come per il ristorante del nostro esempio, è la Blockchain.

La Blockchain per poter funzionare ha bisogno di potenza di calcolo, così come i clienti sono la forza del ristorante; e la potenza di calcolo viene fornita dai computer di tutto il mondo. Non importa di chi sono, basta solamente che i loro proprietari decidano di far parte della sua economia.

In pratica è come se noleggiaste il vostro PC e in cambio vi venisse riconosciuta una ricompensa, i vostri Bitcoin (come la pizza al ristorante)

Quindi più computer ci sono, più la Blockchain è sicura.

Questo processo si chiama Mining, di cui tanto avrete sentito parlare.

Bisogna anche dire che il Bitcoin è stato creato attraverso un algoritmo e reso “libero” di esistere senza la volontà umana, per questo viene definito decentralizzato e open source.

La decentralizzazione è la parte più importante del processo.

Per comprendere la decentralizzazione è necessario scendere nel dettaglio della Blockchain. Abbiamo detto che i Bitcoin sono il premio per chi “noleggia” la potenza di calcolo del proprio PC, ma quello che non abbiamo approfondito è che i PC sono sparsi in tutto il mondo e che di conseguenza anche il vostro Pc potrebbe essere uno di questi.

E’ una scelta libera, nessuno ha venduto la proprietà di niente a nessuno, semplicemente all’epoca della sua creazione è stata fatta una proposta di “scambio” che è stata accettata da più persone in tutto il mondo.

Questo significa che ogni PC “collegato” alla rete è scollegato da un altro come proprietà (questo cambia per le mining farm) e nessuno ne detiene la maggioranza.

Ecco la decentralizzazione.

Il potere decisionale è stato ufficializzato nel momento della nascita dell’algoritmo e reso immodificabile da tutti i pc collegati.

Ogni PC collegato alla rete ha “scaricato” tutte le informazioni di tutti i movimenti che sono stati effettuati dalla sua creazione fino a quel momento, e nel caso di BTC sono comprese anche tutte le transazioni.

Quindi ogni volta che un PC (nodo) scarica tutte le informazioni, ne diventa il “custode” e “notaio” allo stesso tempo.

Il motivo?

Perchè se ci sono mille PC, ognuno di questi sarà a conoscenza di tutte le transazioni della rete, in tempo reale e in maniera condivisa.

Ecco perché più il numero di Pc (nodi) è alto più la rete sarà inviolabile.

Per esempio, se si aggiunge un nuovo PC con informazioni sbagliate, queste vengono “verificate” da tutti gli altri PC (nodi) e verrà automaticamente considerato non attendibile e quindi escluso.

Facciamo un esempio pratico, se due persone stanno parlando in una strada deserta e due macchine fanno un incidente davanti ai nostri occhi, entrambi abbiamo memorizzato la stessa scena e possiamo “testimoniare” l’accaduto.

Ovvio che, essendo solo in due, siamo corruttibili e se arrivassero altre due persone con opinioni discordanti dalle nostre, non se ne verrebbe a capo.

Ecco svelata l’inviolabilità di Bitcoin.

Avendo così tanti “testimoni” (scollegati fra loro) a conoscenza dello stesso fatto, quando arriva un “testimone” a dire qualcosa di diverso, “nessuno” ci crede, vince la maggioranza!

Semplice no?

Su questo concetto si basa il motivo per cui i progetti con pochi nodi sono poco affidabili, perché violabili e facilmente corruttibili.

Bisogna stare molto attenti ai progetti nei quali si investe, perché la Blockchain non è un’opinione, ma è matematica e scienza; non si deve quindi mai credere a quelli che parlano di fiducia e che sostengono che le affermazioni a loro contrarie siano solo punti di vista!

E’ necessario studiare personalmente, prepararsi, informarsi e non affidarsi ad esperti “GURU”, o presunti tali, che “fanno tutto loro” o che chiedono di reclutare altre persone che investano soldi, basandosi più sulla fiducia che su reali basi oggettive e tecniche.

La tecnicità in questo settore è quella che può salvarti dal perdere la tua reputazione e i tuoi soldi!

Ricapitolando:

BTC è il premio che spetta a chi noleggia la potenza di calcolo del proprio PC (nodo), per contribuire a mantenere sicura e performante la Blockchain.

Questo processo si chiama Mining.

La Blockchain è un’infrastruttura di PC decentralizzati, attraverso la quale si possono fare transazioni sicure, grazie a tutti i nodi che ne partecipano.

Quindi la cosa importante è la Blockchain, la sua sicurezza e la reale decentralizzazione!

Articolo realizzato dal partner Fintechsi fornitore del servizio: